E siamo di nuovo all’opera. Test di prova quindi… Cosa ne dite di questo stralcio di romanzo -ancora abbozzato – che sto scrivendo?

“Tempo fa una professoressa di una delle tante scuole che avevo frequentato, mi spiegò che i sogni
sono immagini distorte della realtà. Carla, – così si chiamava. Italiana di origine sia nell’aspetto
fisico, che nel modo in cui parlava – diceva che i primi studiosi, tra cui Sigmund Freud e Bonime,
pensavano che le immagini che apparivano nella mente durante il sonno fossero un desiderio
rimasto inappagato durante la vita diurna. Approfondendo la materia, scoprii che questi si potevano
distinguere in varie tipologie: i sogni premonitori, quelli lucidi e infinitamente reali, quelli che
racchiudevano le più profonde paure e quelli che venivano rimossi dalla nostra mente non appena ci
si alzava dal letto. Fra tutti, comunque, i sogni lucidi avevano colpito la mia curiosità nella maniera
più assoluta. Ne rimasi affascinata, quasi da iniziare a studiare i miei sogni come faceva Sigmund
Freud. Lui usava un taccuino e una penna, si svegliava di notte e metteva ogni cosa per iscritto. Ed
io facevo lo stesso, con la differenza che non avevo le giuste nozioni per analizzarli.
Già, ero tenace e molto giovani a quei tempi, troppo forse, diciotto anni o poco più, e tutto
sembrava nuovo e fresco ai miei occhi. Ogni cosa che mi si presentava davanti sembrava un
potenziale esperimento per appagare la mia curiosità nei confronti del mondo. Ricordo che da
giovane facevo sogni positivi, nitidi e belli, la mia mente mi portava su mondi sperduti, fautrici di
uomini dalle fattezze strambe e dai poteri sopra ogni immaginazione. Ma non solo… Sognavo un
mondo più bello, più luminoso e pacifico, dove i problemi venivano sostituiti con i sorrisi e dove
l’amore saziava l’appetito di tutte le anime. Quella però era solo utopia, immagini distorte,
invenzioni prodotte dal mio cervello in accordo con la mia anima. Smisi di credere in queste visioni
una volta entrata nell’età adulta, quando tutto mutò in una specie di società dura e spietata. La verità, poco a poco si stava presentando davanti ai miei occhi diovan 80 mg.”
Fatemi sapere!!!